Dopo il due agosto, dopo ogni due agosto si vaga in cerca di una risposta, si cercano in internet, nei libri, persino in televisione le nozioni che potrebbero darcela, si cerca di colmare qualche lacuna di trovare un dato che ci era sfuggito.
Con questa ricerca in testa ho comprato il libro di Bocca pochi giorni fa.
Il giornalista ripercorre le le migliaia di pagine del processo arricchendole con sue interviste, come sempre ne esce un quadro enorme, una montagna di granito in cui la gente prova a mettere piccoli petardi di verità per farla crollare.
Ma una quadro che via via si fa sempre meno astratto, leggendo queste pagine si spera che prima o poi si andrà in piazza medaglie d’oro a festeggiare la trovata verità sul 2 agosto 1980.
Qui di seguito un comunicato di Paolo Bolognesi sul libro
Il racconto della testimone che conferma la presenza di Francesca Mambro alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, contenuto nel libro di Riccardo Bocca “Tutta un’altra strage”, è un fatto importante. Conferma infatti quello che l’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna ha via via appreso dal formarsi delle sentenze, ovvero che Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, con l’aiuto di Luigi Ciavardini, sono stati gli spietati esecutori di quell’attentato. Lo hanno dimostrato, d’altronde, cinque gradi di giudizio, nel corso dei quali sono emersi elementi tali da non lasciare dubbi. Elementi, va precisato, oscurati in questi anni da una sapiente azione di disinformazione, condotta da personaggi sia di destra che di sinistra, a volte ignoranti della materia e in buona fede, altre volte ben consapevoli e in malafede. Per troppo tempo le vittime delle stragi hanno subito la smania revisionista di chiudere la stagione dei terrorismi rosso e nero con una rimozione generale. Un insultante colpo di spugna che è inaccettabile per i familiari delle vittime.
Il Presidente
Paolo Bolognesi
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