Scusate se mi accanisco…

…ma un mio amico, uno con cui ho condiviso buona parte della mia attività politica, ha da poco scelto di iscriversi ai Ds e al futuro PD.

Lo ha fatto portandomi come una delle motivazioni anche la volontà di riguadagnare la dimensione del popola da “Festa dell’Unità”.

E in un certo senso lo capivo anche, in effetti il volontariato che da sempre gravita intorno a questi eventi ha dello straordinario.

Oggi però non riesco che a domandare ai DS se capiscono quello che stanno buttando?

Ieri, con più calma, ho camminato per i viali di parco nord a Bologna con l’idea di farmi un quadro più preciso delle finalità di questa festa nazionale.

Credo che il valore di un evento non si valuti solo dal suo cartellone, ma anche dal modo in cui si decide di dare o meno rilevanza alle istanze politiche e associative che vi prendono parte.

A questo proposito vi invito a cercare gli stand delle associazioni e, se li trovate, a confrontarli con gli stand delle banche o delle concessionarie di auto. Se proprio avete del tempo da perdere, cercate lo stand sul tibet.

La deriva che si sta realizzando la si vede anche in questo, non solo nella mancanza di bandiere di cui parlavo pochi giorni fa.

Quando si sceglie di abdicare il ruolo politico di un evento del genere a quello meramente economico si accetta di non essere più riferimento di chi si ghettizza non solo nei programmi politici.

Nota a margine per chi ieri ha ascoltato il sindaco Cofferati

CARO “COMPAGNO” COFFERATI IO NON ACCETTERO’ MAI CHE IL MIO SINDACO, UN SINDACO DI SINISTRA PREFERISCA DARSI UN TAGLIO NAZIONALE ANCHE IL 25 APRILE PIUTTOSTO CHE PASSARLO A BOLOGNA CON LA SUA CITTA’

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