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Mussi si pone come mediatore tra il governo e quella che li definisce la “cosa rossa” proponendo una trasformazione del 20 ottobre da manifestazione ad assemblea.
Sinceramente mi sembra un errore.
Un’assemblea non avrebbe sicuramente lo stesso significato di una mobilitazione di piazza, che non vuole andare contro il governo, tuttalpiù vuole riportarlo alle sue responsabilità a agli impegni presi con i suoi elettori al momento del voto.
Penso che un’assemblea dovrà essere la naturale conseguenza della manifestazione, un luogo dove tirare le fila di una prima mobilitazione e da cui far uscire un coordinamento forte della sinistra che si basi su una forte richiesta della gente.
Forte richiesta a cui la manifestazione darebbe il giusto strumento di visibilità.
Non bisogna aver paura di rivendicare cose giuste, e il richiamare il governo al programma è sacrosanto.
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