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	<title>Commenti a: Ai compagni</title>
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		<title>Di: Domenico</title>
		<link>http://resistenze.wordpress.com/2008/04/15/ai-compagni/#comment-78</link>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 19:54:51 +0000</pubDate>
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		<description>La Caporetto della Sinistra.
Sono un compagno di Bologna, come molti, irritato e scosso dal pessimo risultato elettorale.
In cio&#039; che sto per scrivere c&#039;è tutta la mi amarezza e tutto il mio astio, verso una situazione politica che ieri ha avuto solamente la conferma della sua gravità.
Credo che siano Molti gli errori che abbiano contribuito a questa nostra batosta, da ricercare solo in noi stessi.
O meglio da ricercare nei gruppi dirigenti dei partiti della Sinistra l&#039;Arcobaleno, che hanno perseverato e riperseverato negli sbagli.
Mi sembra giusto premettere che chi scrive non ha la bacchetta magica, e che a posteriori spesso è facile parlare, ma i pensieri che mi appresto a scrivere vivono nella mia testa da tempo.
Dove abbiamo sbagliato?
Le nostre posizioni sull&#039;integrazione, sulla società multiculturale, si limitano essenzialmente a ripetere che essa va realizzata.
Come la si costruisca, non è dato saperlo.
Abbiamo solo perseverato in un&#039;atteggiamento buonista o semplicemente di indifferenza, quando i cittadini delle periferie italiane hanno chiesto piu&#039; sicurezza, come se il tema non ci riguardasse.
Atteggiamento da snob, da borghesi che abitano in zone franche, dove la delinquenza e la criminalità non esistessero.
Parlare e fare politiche sulla sicurezza dei cittadini, non è rincorrere la destra, semplicemente è correre incontro ai cittadini, soprattutto coloro che, i ceti deboli, sono piu&#039; colpiti da essa.
Invece si è preferito parlare di sicurezza sul lavoro.
Che va bene, ma anche li&#039;, il saldo è negativo, ne abbiamo solo parlato, ma concretamente la nostra presenza al Governo, su questo tema, si è notata solo dopo i morti di Torino.
Che hanno avuto risalto perchè metalmeccanici e di Torino.
Dei morti nell&#039;edilizia se ne parla come semplici unità statistiche, come se fosse normale.
Il Mondo del lavoro è cambiato e non ce ne siamo resi conto.
Il lattaio sotto casa, il panettiere sotto casa, evidentemente li vediamo come nemici di classe se mai si è spesa una parolo per la crisi del piccolo commercio.
Secondo noi esistono solo i lavorartori dipendenti.
Di chi a 30 anni come a 45, paga tasse salate, perchè titolare di una Partita IVA....e ha un netto da lavoratore dipendente, se non meno, chi se ne frega. Tanto è sicuramente un&#039;evasore. Come un gioielliere, proprio la stessa cosa.

Bertinotti aveva detto che si tirava fuori dalla politica. Poi si è smentito.
Non si è costruito nessun progetto di partecipazione per la costruzione della Sinistra, nonostante che parliamo spesso di questo astratto concetto.
La partecipazione forse è &quot; noi dirigiamo, voi svolantinate&quot;.
Si è arrivati tardi troppo tardi.
Mi sarebbe piaciuto scegliermelo, il mio capo, invece abbiamo fatto come il PdL.
Invece le stesse facce. Vecchie, distaccate dal reale, a volte anche brutte facce.
Hanno pensato che tanto qualche fesso che ci vota c&#039;è sempre.
Hanno partecipato e continuano in modo indegno, a spartirsi posti.
Clientele, correnti, favori.
Il Governo Prodi è iniziato male, malissimo.
Il Blocco sociale a cui pensiamo di fare riferimento vota Lega e destre da anni, e nostri dirigenti hanno fatto finta di non capirlo.
Stupidi dibattiti sui simboli, erano impegnati in questo, nella conservazione delle identità, che man mano si stavano svuotando, loro, le stavano svuotando.
Invece di rafforzarle e arricchirle, invece di capire che siamo nel 2008 e c&#039;è bisogno di Sinistra piu&#039; che mai, ma realista, attiva, concreta, non demagogica.
In queste ore si da la colpa ad altri, invece, e si pensa di tornare ai vecchi infruttuosi orticelli.
Poveretti.
Bisogna azzerare, o quasi, le classi dirigenti di questo comitato elettorale, bisogna uscire Veramente dalle sezioni o da cio&#039; che ne è rimasto, e vivere un po&#039; di piu&#039; in mezzo ai propri iscritti, alle persone, a chi sogna di mettere su una piccola agenzia di pubblicità, a chi vuole un lavoro ben retribuito, a chi chiede una scuola ricca di insegnanti capaci, a chi vuole le città pulite ed una P. Amministrazione che funzioni.

Infine un&#039;applauso ai vincitori, piu&#039; bravi dei vinti, a cogliere, capire, come vanno le cose nella società.
Offrendo ricette che rigetto in toto, proponendo uomini e donne all&#039;opposto della mia cultura, ma che adesso avranno la grande opportunità di realizzare le istanze del loro popolo....................

Sperando che sia solo una parentesi, anche se, dalle dimensioni della loro vittoria, purtroppo molto lunga, credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Caporetto della Sinistra.<br />
Sono un compagno di Bologna, come molti, irritato e scosso dal pessimo risultato elettorale.<br />
In cio&#8217; che sto per scrivere c&#8217;è tutta la mi amarezza e tutto il mio astio, verso una situazione politica che ieri ha avuto solamente la conferma della sua gravità.<br />
Credo che siano Molti gli errori che abbiano contribuito a questa nostra batosta, da ricercare solo in noi stessi.<br />
O meglio da ricercare nei gruppi dirigenti dei partiti della Sinistra l&#8217;Arcobaleno, che hanno perseverato e riperseverato negli sbagli.<br />
Mi sembra giusto premettere che chi scrive non ha la bacchetta magica, e che a posteriori spesso è facile parlare, ma i pensieri che mi appresto a scrivere vivono nella mia testa da tempo.<br />
Dove abbiamo sbagliato?<br />
Le nostre posizioni sull&#8217;integrazione, sulla società multiculturale, si limitano essenzialmente a ripetere che essa va realizzata.<br />
Come la si costruisca, non è dato saperlo.<br />
Abbiamo solo perseverato in un&#8217;atteggiamento buonista o semplicemente di indifferenza, quando i cittadini delle periferie italiane hanno chiesto piu&#8217; sicurezza, come se il tema non ci riguardasse.<br />
Atteggiamento da snob, da borghesi che abitano in zone franche, dove la delinquenza e la criminalità non esistessero.<br />
Parlare e fare politiche sulla sicurezza dei cittadini, non è rincorrere la destra, semplicemente è correre incontro ai cittadini, soprattutto coloro che, i ceti deboli, sono piu&#8217; colpiti da essa.<br />
Invece si è preferito parlare di sicurezza sul lavoro.<br />
Che va bene, ma anche li&#8217;, il saldo è negativo, ne abbiamo solo parlato, ma concretamente la nostra presenza al Governo, su questo tema, si è notata solo dopo i morti di Torino.<br />
Che hanno avuto risalto perchè metalmeccanici e di Torino.<br />
Dei morti nell&#8217;edilizia se ne parla come semplici unità statistiche, come se fosse normale.<br />
Il Mondo del lavoro è cambiato e non ce ne siamo resi conto.<br />
Il lattaio sotto casa, il panettiere sotto casa, evidentemente li vediamo come nemici di classe se mai si è spesa una parolo per la crisi del piccolo commercio.<br />
Secondo noi esistono solo i lavorartori dipendenti.<br />
Di chi a 30 anni come a 45, paga tasse salate, perchè titolare di una Partita IVA&#8230;.e ha un netto da lavoratore dipendente, se non meno, chi se ne frega. Tanto è sicuramente un&#8217;evasore. Come un gioielliere, proprio la stessa cosa.</p>
<p>Bertinotti aveva detto che si tirava fuori dalla politica. Poi si è smentito.<br />
Non si è costruito nessun progetto di partecipazione per la costruzione della Sinistra, nonostante che parliamo spesso di questo astratto concetto.<br />
La partecipazione forse è &#8221; noi dirigiamo, voi svolantinate&#8221;.<br />
Si è arrivati tardi troppo tardi.<br />
Mi sarebbe piaciuto scegliermelo, il mio capo, invece abbiamo fatto come il PdL.<br />
Invece le stesse facce. Vecchie, distaccate dal reale, a volte anche brutte facce.<br />
Hanno pensato che tanto qualche fesso che ci vota c&#8217;è sempre.<br />
Hanno partecipato e continuano in modo indegno, a spartirsi posti.<br />
Clientele, correnti, favori.<br />
Il Governo Prodi è iniziato male, malissimo.<br />
Il Blocco sociale a cui pensiamo di fare riferimento vota Lega e destre da anni, e nostri dirigenti hanno fatto finta di non capirlo.<br />
Stupidi dibattiti sui simboli, erano impegnati in questo, nella conservazione delle identità, che man mano si stavano svuotando, loro, le stavano svuotando.<br />
Invece di rafforzarle e arricchirle, invece di capire che siamo nel 2008 e c&#8217;è bisogno di Sinistra piu&#8217; che mai, ma realista, attiva, concreta, non demagogica.<br />
In queste ore si da la colpa ad altri, invece, e si pensa di tornare ai vecchi infruttuosi orticelli.<br />
Poveretti.<br />
Bisogna azzerare, o quasi, le classi dirigenti di questo comitato elettorale, bisogna uscire Veramente dalle sezioni o da cio&#8217; che ne è rimasto, e vivere un po&#8217; di piu&#8217; in mezzo ai propri iscritti, alle persone, a chi sogna di mettere su una piccola agenzia di pubblicità, a chi vuole un lavoro ben retribuito, a chi chiede una scuola ricca di insegnanti capaci, a chi vuole le città pulite ed una P. Amministrazione che funzioni.</p>
<p>Infine un&#8217;applauso ai vincitori, piu&#8217; bravi dei vinti, a cogliere, capire, come vanno le cose nella società.<br />
Offrendo ricette che rigetto in toto, proponendo uomini e donne all&#8217;opposto della mia cultura, ma che adesso avranno la grande opportunità di realizzare le istanze del loro popolo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>Sperando che sia solo una parentesi, anche se, dalle dimensioni della loro vittoria, purtroppo molto lunga, credo.</p>
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		<title>Di: andreasferrella</title>
		<link>http://resistenze.wordpress.com/2008/04/15/ai-compagni/#comment-77</link>
		<dc:creator>andreasferrella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 14:02:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://resistenze.wordpress.com/?p=50#comment-77</guid>
		<description>Anche secondo me bisogna evitare di chiudersi dentro l&#039;  &lt;&gt;, vanno fatte delle cose fondamentali, tornare a stare tra la gente, starci davvero però. Riconoscere, come dici tu, errori importanti e riconoscere che c&#039;è stato uno scollamento forte tra il partito e gli elettori, soprattutto con quelli più esposti alla precarietà della vita. Credo che un altro errore fondamentale sia stato quello di non mettere il simbolo sulle schede!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche secondo me bisogna evitare di chiudersi dentro l&#8217;  &lt;&gt;, vanno fatte delle cose fondamentali, tornare a stare tra la gente, starci davvero però. Riconoscere, come dici tu, errori importanti e riconoscere che c&#8217;è stato uno scollamento forte tra il partito e gli elettori, soprattutto con quelli più esposti alla precarietà della vita. Credo che un altro errore fondamentale sia stato quello di non mettere il simbolo sulle schede!</p>
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